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Storia

Il nostro allevamento nasce da una lontana passione per l’eleganza e la forza dei Cavalli Spagnoli e il sogno si è realizzato solo nel Gennaio del 2004 accompagnato da una immediata scelta per la “location” in ampi spazi e sulle tranquille colline astigiane.

Forti della innata vocazione per cura degli animali e ispirati dal film “L’uomo che sussurrava ai cavalli”siamo riusciti a trasformare un classico allevamento in una sorta di “casa” per i cavalli dove le nostre fattrici e i nostri puledri vivono in un’atmosfera carica di affetto ed attenzione a stretto contatto anche verbale con Pier Farina, pur non dimenticandosi della parte commerciale che non è fine a se stessa e ci permette di proporre sul “mercato” puledri di alta genealogia fin da ora visibili presso la nostra sede previo appuntamento.

La stessa passione e i riconoscimenti ottenuti dalle gare , ci hanno inoltre spronato velocemente a perfezionare il nostro lavoro al fine di poter offrire ai nostri clienti Cavalli di Pura Raza Espanola tra i migliori esemplari esistenti.

IL CAVALLO DI PURA RAZA ESPANOLA

Cavallo di tipo mesoformo; la sua altezza al garrese varia fra i 155 e i 160 cm, il suo peso si aggira intorno ai 570 Kg. I mantelli che si possono riscontrare sono il grigio, il baio, il morello, il sauro e il roano. Possiede una bella testa, a profilo rettilineo o talvolta montonino, le sue orecchie sono piccole e con le punte rivolte all'infuori, gli occhi sono grandi ed espressivi. Il collo è di giuste proporzioni, arcuato e ben attaccato; il garrese è prominente, la linea dorso-lombare ditta, il dorso è breve, la groppa arrotondata, la coda è attaccata bassa e fluente, il torace appare ampio e profondo, con costole arcuate, l'addome è tondeggiante,la spalla è muscolosa e ben inclinata. Gli arti sono robusti, con articolazioni larghe, gli stinchi e i pastorali sono lunghi, lo zoccolo di buona conformazione. Lo sviluppo di una razza dipende, all'origine, da fattori dovuti all'ambiente e dagli incroci fra soggetti presenti sullo stesso territorio. Se la vera origine delle razze antiche è ben difficile da stabilire, si può dire che l'odierna popolazione mondiale dei cavalli "a sangue caldo" sia derivata principalmente da tre razze: l' arabo, il berbero nordafricano e l' andaluso.Una attendibile teoria sull'origine dell'andaluso, è quella secondo la quale cavalli spagnoli furono incrociati con i soggetti berberi importati dai mori, allevati nell'antica terra dei vandali e soprattutto nei dintorni di Granada, dove regnarono indipendenti fino all'XI secolo. A dimostrare ciò, ci sarebbero diverse caratteristiche morfologiche, in particolare il profilo dalla testa di questa razza. Recenti studi hanno confermato in modo inequivocabile il ruolo avuto dalle fattrici indigene derivanti dall'antico "equus hibericus", conosciuto anche dai Romani durante le guerre di Spagna. Si teorizza addirittura che, premuto dai ghiacciai del Pleistocene, quasi un milione e mezzo di anni fa, questo cavallo emigrato dall'Europa verso l'Africa attraverso l'istmo che allora univa i due continenti, l'attuale stretto di Gibilterra, dando origine alla razza berbera.
Comunque sia, niente toglie al cavallo andaluso la sua nobiltà e non c'è dubbio che, dai tempi degli imperatori romani fino al XVIII secolo, esso abbia primeggiato in tutta Europa, come testimoniano ritratti di re e condottieri, che amavano farsi immortalare in sella ad un esemplare andaluso.